sabato 17 maggio 2014

giornate "emozionate"

Questi ultimi giorni sono stati per me molto intensi.
Sono stanca da morire, fisicamente, ma molto di piú mentalmente.
Ho già parlato di quanto per me sia "pressante" la responsabilità di due nuove vite in fiore.
Mamma cacca,
Mamma pipí,
Mamma acqua,
Mamma voglio questo
Eccolo
Lo voglio anch'io
Aspetta un attimo
Noooooo aaaahhhh lo voglio adesso,
Mamma tetta,
Mamma mamma mamma........
Non sono tanto le continue richieste ad essere faticose, ma il mantenere la calma, utilizzare una comunicazione empatica ed efficace, amarli e sopra ogni altra cosa rispettarli.
Aiutooo
Qualcuno mi faccia vivere nell'illusione di essere una madre meravigliosa!
Quanto è difficile.
Ho vissuto gli ultimi giorni in precario equilibrio sull'orlo del pianto, e con una voglia incontentabile di rimanere sola, completamente sola, a riflettere su me.
Ovviamente non è stato possibile, ma sono uscita ugualmente vincente da questa sfida, ho fatto un'altro grande passo avanti nella mia vita, ho una nuova mini consapevolezza.
Sono, perché no, un po' piú donna.
Infatti quello che esprime meglio di tutto il mio essere in questo momento è una canzone,
Quello che le donne non dicono.
(Volevo farvela sentire cantata da me, ma non riesco a caricare il video)
Buona vita

giovedì 20 febbraio 2014

La Tua, Mia immagine.

Da tempo voglio scrivere, ma non trovo mai il tempo neccessario, vorrei scrivere di tantissime cose, perché ho scoperto che mi piace molto scrivere, nonostante a scuola con i temi fossi una schiappa, nonostante i verbi non siano il mio forte e nonostante fatichi a capire dove mettere le virgole ;) .
Ma veniamo a oggi.
È stata una giornata positiva, passata con belle persone.
È molto appagante riuscire a discurere di argomenti complessi, come la maternità, che ha mille sfaccettature, e capire di avere davanti persone che sanno mettersi in discussione.
Discutere della maternità equivale a discutere di storia, di passato ,di futuro, di filosofia, di VITA.
La cosa piú bella è vedere la mia immagine riflessa negli occhi degli altri, a volte appaio molto piú figa di quanto io non sia in realtà.
Vedermi in questo senso è divertente, stimolante e costruttivo, evidentemente non sono cosí pessima.
Mi sono sentita dire che la mia, presunta presunzione, sia un pregio e non un difetto,
Visto il mio trascorso.
Vengo anche vista male, sia chiaro (e nonostante mi dispiaccia è giusto cosí), ma qualcuno vede in me intelligenza, e chissa cosa, e io negli occhi di chi mi guarda, vedo il mio riflesso risplendere di una luce quasi sconosciuta, viva, positiva, e mi piace , mi piace, mi strapiace.
Con questo post voglio dire GRAZIE alle persone che rendono visibile ai miei occhi questa luce, perché senza loro io l'avrei ignorata, senza conoscerne l'esistenza.
E voglio anche chiedervi una cosa, di che colore sono? (O meglio di che colore è la mia luce?)
Buonanotte.
Marilú

domenica 17 novembre 2013

essere o non essere.

Penso e ripenso.....
In questi anni sto vivendo profondi cambiamenti, e veramente non so se siano o meno positivi.
Ero (o sono o fingevo di essere) una ragazza che stava in disparte, che anziché dire di essere incazzata, teneva la bocca chiusa e piangeva in una stanza in silenzio, senza esporre il suo pensiero e il suo essere.
Ora se qualcosa mi fa arrabbiare, lo dico, e, come nel caso della signora che mi ha venduto la cucina, ho alzato la voce ( e questo non mi piace per niente), se la penso diversamente da qualcuno lo dico apertamente, se penso che una persona sia ambigua glielo faccio presente. Fatico ancora su alcune cose , ma l'onestà mi piace, oserei dire a qualsiasi costo.....
Posto il fatto che scrivendo o parlando non mi rendo conto dei toni duri, offensivi o quant'altro, mi domando se ci sia unmodo carino per dire ció che si pensa, e piú ci penso piú mi rendo conto che non è possibile, o faccio finta di niente, e sono falsa, o dico come la penso, e sono stronza.
Paradossalmente per il resto del mondo era meglio la ragazzina senza pensiero nè parola.
Sono disorientata.
Notte
Marilú

martedì 17 settembre 2013

imposizioni

Eccomi qua,
sono al primo traguardo "imposto" del mio cucciolo.
è tempo d materna, perdono, scuola dell'infanzia, tanto in qualsiasi modo la si chiami la sostanza non cambia, e sono molto triste e ammareggiata.
Per una serie d motivi.
Il primo è che non voglio abbligare un bambino d tre anni emezzo a fare ciò che non vuole, "perché i bambini si adattano"
non è vero per niente, i bambini sono obligati da una situazione complicata ad adattarsi, e anche in malo modo....
io se mi portassero in mezzo a sconosciuti dall'oggi al domani senza nessun riferimento, starei malissimo, perché un cucciolo, ancora immaturo, instabile dovrebbe essere all'altezza d una situazione del genere??
non lo è.
ho visto bambini urlare disperati e mamme disperate allo stesso modo, sino alle lecrime, lasciare ugualmente i proprii figli chissa poi perché.....
"ma se non sei abbastanza ferma, loro lo capiscono e non verranno più"
ma che cavolo ci sarà d male se un bambino capisce d essere ascoltato e rispettato e ovviamente aprofitta d questa occasione??
perché se lui non vuole starci io dovrei lasciarlo??
perché lo fanno tutti, è il suo tempo, perché è meglio per lui, perchè altrimenti non si abbitua....
ma vaffa...
non lo posso accettare, non posso far finta che mio figlio non abbia sentimenti solo perché non è abbastanza grande per prenderlo sul serio.
per di più mi prendo occhiattacce di disaprovazione e giudizio, magari da mamme che si sentono più forti per aver vinto con un treenne, penso una cosa quelle stesse mamme non ammetterebbero nemmeno sotto tortura, ma in fondo non hanno avuto il coraggio d fare ciò che io sto facendo, perché è molto più semplice lasciarlo alla materna....
Non sono una mamma chioccia, nè una mamma perfetta, nè detentrice della verità assoluta, ma d una cosa sono sicura, nonostante le mille paranoie che mi mette in testa la società, sto facendo la cosa giusta, rispetto mio figlio.
sbaglio in migliaia di cose ogni singolo giorno, ma cacchio questa è la cosa giusta.

mercoledì 17 luglio 2013

Essere madre, dov'è il problema?!?

Essere madre è meraviglioso, una cosa straordinaria pur ,esserndo la più scontata al mondo.
Ho letto tante cose sull'essere mamma e scommetto di non dire niente di nuovo, ma oggi ho voglia d buttar fuori ciò che rimugino da un po'.
(sempre se l'essere madre con due bambini, di cui una con la febbre me lo permette)
essere madre ti fa essere un mucchio di cose: amica , consigliera, cuoca, scrittrice, disegnatrice, sarta, cantante e tantissimo altro...
Ma quello che più conta e che ci rende responsabili d una vita umana, responsabili della sua educazione, del suo essere...
Non è una cosa da poco, per niente, a volte mi sento schiacciata da questa ENORME responsabilità...
cerco d fare del mio meglio per crescere i miei figli nel migliore dei modo, ma non sono per niente perfetta, anzi sono l'estremo opposto...
Nonostante questo ho scelto vie abbastanza difficili, nella speranze che servano ai moei figli a sentirsi sicuri e competenti.
Ho scelto d essere una mamma ad alto contatto, quindi il principale mezzo d trasporto è la fascia/mei tai e non il passeggino, il nostro letto è diventato a tre piazze e ci dormiamo serenamente tutti e 4, le pulizie e qualsiasi altra cosa la faccio a una mano o con la piccola, a volte anche il grande, in mei tai.
Ho scelto d non far portare il pannolino, di farli avere il sederino all'aria quasi sempre,
ovviamente a volte non sono riuscita, quindi non so cosa significhi sederino arrossato, invece so perfettamente che un bimbo di pochi gg sa esattamente quali sono i suoi bisogni.
Cerco, a volte fallendo miseramente, di non impormi su di loro, e di darle libertà d scelta, dove possibile, Cerco di spiegarle tutto quello che chiedo/vorrei, non racconto balle ai miei figli nemmeno a fin di bene, a mio parere però non esistono balle a fin di bene, le dico sempre la verità, sono onesta con loro.
Tutto questo rende il mio lavoro s'è possibile ancor più complicato, è difficile essere madre e molto più esserlo fuori dal coro, tutti ti remano contro.
Essere madre mi ha fatto crescere, maturare,mi ha aperto gli occhi su tante cose, e sì forse la mi vita sarebbe stata molto più semplice senza tutto questo ma non posso fare altrimenti, non posso girare la faccia e far fonta che tutto vada bene, per me , per i miei figli e per il loro futuro, spero di crescere bambini rispettosi, perché il rispetto è la chiave d tutto, se uno rispetta il prossimo, qualunque forma lui abbia, ha vinto, e se io crescerò i miei figli così avrò vinto.
forse sono noiosa,
pazienza,
buonanotte
marilù

domenica 5 maggio 2013

vendite e venditori.

In una piccola parentesi della mia esistenza ho fatto anche la venditrice porta a porta di una nota marca d aspirapolvere.
ero molto giovane ed è durata molto poco perché io NON SO MENTIRE, neanche a fin di bene.
Quando vai a fare il corso t "insegnano" proprio che devi vendere a tutti costi,
poco importa se la persona che hai di fronte dice che non ha i soldi neccessari o che non è il momento giusto,
devi VENDERE.
A costo d raccontare palle, a costo d mettere nei casini la persona che hai difronte, e poi chi se ne frega, saranno problemi suoi, se poi non pagherà , perché non riece come ci ha ripetuto più volte, saranno cavoli suoi, ma tu VENDITORE hai fatto il tuo dovere e ti sei portato a caa il tuo SPORCO denaro....
Ecco io non sono una brava venditrice , perché non voglio esserlo, voglio dormire tranquilla e in pace con me stessa.
Ma io non sono nemmeno una brava acquirente, aimè, perché nonostante abbia questa espeeienza alle spalle fatico a vedere la "malafede" quando parlo con qualcuno.
Lì per lì, mi fido d ciò che mi dicono, e penso: perché dovrebbe mentirmi???
la risposta mi viene quando ci penso razionalmente, devono VENDERE, VENDERE e SOLO VEMDERE!!!
ecco tutto....
Ma posso dire onestamente che sono stanca d guardarmi le spalle, sono stanca d sentirmi presa in giro, sono stanca d essere parte d una socetà che gira intorno alla truffa o meglio gira interno alle mezze verità allo sporco denaro....
Sono.veramente stufa d non potermi fidare delle peesone che ho di fronte
perché si deve mentire, raggirare?? la mia mente non lo concepisce....
Non mi piace questo mondo così "sporco", in cui l'importante non è essere onesti e puliti ma guadagnare qualche spicciolo in più, per avere???

martedì 26 marzo 2013

regali...

A chi non piace ricevere regali???
a me piace ricevere regali, li adoro.
quando sono un po'giù mi consolo comprando qualcosa, non proprio sempre però, ma questo non è "normale"
non è "sano" non è "felice".
normale è cercare comprensione nel proprio compagno
sano è cercare un abbraccio dal proprio compagno
felice è gratificarsi con l'amore che ci circonda, da qualsiasi persona esso arrivi.
Ma nel mondo moderno c'è sempre meno amore e più materia....
Prendiamo il Natale, chi ricorda più Maria che, dopo tanti km a piedi, e un po' in groppa ad un asino, al nono mese di gravidanza, ha partorito in una mangiatoia
scaldata da un bue e lo stesso asinello fedele che l'ha portata in groppa??
quello che noi sappiamo fare è sederci a tavola e mangiarci quel bue o quell'asinello , e sappiamo anche rimpinzare i nostri figli di regali ridicoli e del tutto inutili, questo è il nostro natale.
Il significato non dovrebbe essere quello di fare regali materiali
ma d regalare AMORE.
poi è anche vero che a me piace vedere gli occhi di mio figlio quando riceve un regalo, e mi piace anche farglieli
ma con il cervello....
trovo profondamente triste che una persona adulta pensi che l'affetto di un bambino vada conquistato con i regali,
come si può pensare che il bambino si deve ricordare e che per farlo ha bisogno dei giochi????
lo trovo molto triste, sarò ripetitiva ma molto molto triste...
un bambino giocherebbe con qualsiasi cosa e quello che ricorderà non è il giocatolo, che dimenticherà dopo pochi giorni/ore, ma la pesona cho lo ha fatto divertire dandole affetto....
Non so se ho scritto bene nè se ho fatto capire il concetto, e spero di si, ma se aspetto di avere attimi "rilassati" finisce che non scrivo mai....
notte
marilù